Pagine Marxiste

Analisi critica del capitalismo contemporaneo dal 2005

Pagine Marxiste

Viviamo nell'epoca in cui il capitale ha vinto tutte le battaglie semantiche: non esiste alternativa, non esiste lotta di classe, non esiste ideologia — solo competenza, merito, innovazione. Pagine Marxiste esiste per ricordare che queste non sono verità empiriche: sono scelte politiche travestite da evidenze. Dal 2005, proviamo a smontarle con gli strumenti dell'analisi marxista, senza catechismo e senza nostalgia.

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Attualità 9 min

Intelligenza artificiale, automazione e il problema del lavoro nel 2026

L'intelligenza artificiale è presentata come una rivoluzione tecnologica neutra, destinata a liberare l'umanità dal lavoro ripetitivo. La realtà che emerge dall'analisi marxista è più prosaica e insieme più inquietante: l'AI è capitale costante nella sua forma più avanzata, e la sua diffusione accelera le dinamiche di espropriazione del lavoro vivo che Marx aveva descritto nel capitolo sul macchinismo. La questione non è se l'automazione creerà o distruggerà posti di lavoro in termini aggregati — è chi controllerà gli strumenti di produzione nell'epoca in cui quegli strumenti pensano.

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Teoria 10 min

Il Capitale dopo Marx: rileggere l'opera nel 21° secolo

A centocinquant'anni dalla pubblicazione del primo volume, Il Capitale di Marx resta l'analisi più acuta del modo di produzione capitalistico. Ma il capitalismo del 2026 — con la sua finanziarizzazione estrema, la gig economy, il plusvalore estratto dal click e dall'attenzione — è lo stesso che Marx studiava nelle fabbriche di Manchester? Rileggere l'opera significa oggi non solo riscoprire la potenza analitica delle categorie originali, ma verificarne la tenuta di fronte a forme di accumulazione che Marx non poteva prevedere ma che, paradossalmente, le sue categorie aiutano a comprendere meglio di qualsiasi framework alternativo.

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Sociologia 10 min

Esiste ancora una classe operaia? Geografie del lavoro nel capitalismo postindustriale

Negli anni Ottanta, la sociologia borghese ha decretato la fine della classe operaia con un entusiasmo inversamente proporzionale alla solidità delle prove empiriche. Trent'anni dopo, il rider che consegna la pizza alle 23 in bici sotto la pioggia, il magazziniere di Amazon che piscia in una bottiglia per non perdere la quota di produttività, e il content moderator filippino con disturbi da stress post-traumatico sono evidentemente qualcos'altro. Ma cosa? La risposta richiede aggiornare le categorie marxiste senza dissolverle nel postmodernismo della 'moltitudine' o nel liberalismo dell'empowerment individuale.

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