Una pubblicazione con una storia
Pagine Marxiste nasce nel 2005 come progetto editoriale indipendente in un momento in cui il web italiano, ancora dominato da forum e mailing list, offriva poco spazio all’analisi politica strutturata. Non alla polemica di partito — di quella ce n’era già in abbondanza — ma all’approfondimento teorico, alla critica economica rigorosa, alla lettura del presente attraverso categorie che non si limitassero al tatticismo delle ultime ventiquattro ore.
In vent’anni di attività, la pubblicazione ha attraversato i cicli del movimento operaio italiano e internazionale, le crisi finanziarie del 2008 e del 2011, l’ascesa e la dissoluzione di vari tentativi di ricomposizione della sinistra, la pandemia, la guerra. Ha cambiato piattaforme tecnologiche — dal PHP-Nuke degli anni zero all’architettura attuale — ma non ha cambiato prospettiva: quella di chi ritiene che per capire il capitalismo contemporaneo non si possa fare a meno degli strumenti analitici sviluppati da Marx e da chi ha proseguito, criticato e arricchito quel pensiero nel corso del Novecento.
Nel 2026, il sito torna con una veste completamente rinnovata. I duecento e più articoli dell’archivio storico restano patrimonio del progetto; questa nuova fase aggiunge al lavoro di conservazione un nuovo ciclo di produzione editoriale.
Posizionamento ideologico
Siamo una pubblicazione marxista. Non è un’etichetta identitaria — e certamente non è un brevetto di purezza — ma una precisazione metodologica: utilizziamo il marxismo come quadro di analisi, non come catechismo.
Questo significa che non pubblichiamo dichiarazioni di fedeltà a correnti, partiti o tradizioni organizzate. Non siamo organo di nessuna formazione politica. Significa anche che non pratichiamo l’eclettismo teorico come virtù in sé: chi scrive su Pagine Marxiste parte da categorie precise — plusvalore, composizione di classe, rapporti di produzione, ideologia, egemonia — e le usa per leggere fenomeni concreti, non per esibirle come ornamento.
Il marxismo come quadro di analisi implica anche la disponibilità al disaccordo interno. Tra i contributi pubblicati convivono letture che si ispirano alla tradizione del marxismo classico, alla critica del valore, alla teoria della dipendenza, al marxismo analitico, al femminismo marxista. Quello che accomuna questi approcci è il rifiuto di spiegare le disuguaglianze del presente con la psicologia degli individui o con l’incompetenza dei governanti.
Linea editoriale
Cosa pubblichiamo:
- Analisi delle dinamiche del capitalismo contemporaneo: finanziarizzazione, automazione, precarizzazione, estrattivismo
- Teoria marxista: riprese, aggiornamenti, discussioni critiche di categorie analitiche classiche e contemporanee
- Storia del movimento operaio italiano e internazionale: non come celebrazione agiografica, ma come bilancio critico
- Lettura ideologica del senso comune dominante: meritocrazia, neutralità della tecnica, naturalizzazione del mercato
- Testi e documenti storici del marxismo: estratti, introduzioni, contestualizzazioni
Cosa non pubblichiamo:
- Notizie di cronaca non analizzate
- Commenti di attualità senza apparato argomentativo
- Contenuti che riproducono le forme del discorso mediatico dominante (titoli clickbait, elenchi di “x cose che non sai su”)
- Prese di posizione settarie su dispute interne alla sinistra organizzata
- Contenuti non firmati con pseudonimo verificabile o nome reale
La scelta di puntare su contenuti lunghi, argomentati e tecnicamente esigenti è deliberata. Non è elitismo — è la convinzione che la complessità del capitalismo contemporaneo non si possa spiegare in tre paragrafi senza tradirla.
La redazione
La redazione si compone di studiosi e attivisti del movimento operaio italiano e internazionale. Lavoriamo su base volontaria. Non abbiamo una sede redazionale fisica stabile — il lavoro si svolge in modo distribuito, come è normale per un progetto editoriale nato e cresciuto nel digitale.
Accettiamo contributi esterni. Le proposte di articolo devono includere un abstract di duecento parole e una breve nota biografica dell’autore. I testi vengono esaminati dalla redazione e, se accettati, sottoposti a un processo di editing che può richiedere da due a quattro settimane.
Collaborare con noi
Per proposte di contributo, segnalazioni, correzioni o richieste di ristampa di materiali pubblicati, scrivete a:
Indichiamo nell’oggetto: “Proposta articolo”, “Segnalazione”, “Ristampa” secondo il tipo di richiesta.
Non offriamo compensi economici ai collaboratori. Lo diciamo con chiarezza: questo progetto funziona perché chi vi partecipa ritiene che abbia un valore e contribuisce di conseguenza. Non è una situazione ideale — lo sappiamo — ma è la condizione reale di una pubblicazione indipendente senza pubblicità e senza finanziatori istituzionali.
Chi vuole sostenere economicamente il progetto può farlo tramite la pagina di donazioni (in fase di attivazione).